Scavo recente della facies a Palma Campania

Località Pirucchi

Nel 1995 è stata esplorata nella cava di prop. Iovino (loc .Pirucchi) in un settore limitrofo alla capanna individuata nel 1972 una vasta paleosuperficie di circa 5000 mq. Benché non abbia restituito strutture abitative, l’indagine ha evidenziato un settore agricolo diversificato recante tracce di una vivace attività antropica coeva al vicino abitato del Bronzo antico.

L’esplorazione di questa “campagna”, priva di evidenze strutturali ma caratterizzata da ambienti naturali ed antropizzati, ha permesso la ricostruzione dell’antico paesaggio agrario in cui l’elemento dominante era l’alveo di un torrente poco profondo vicino al quale correva una carreggiata larga circa una decina di metri, mentre altre aree nelle quali sono state riconosciute depressioni con ristagno d’acqua indicavano una zona di pascolo. Un sistema di canali delimitava appezzamenti, forse destinati a gruppi familiari, tra cui un campo arato con porche e solchi paralleli, molto simile a quelli rinvenuti a sud del fiume Clanio. Grazie alla particolare natura del suolo (terreno sciolto ricco di acqua) e alla sua repentina copertura con prodotti piroclastici fini si sono conservate fino ai nostri giorni le impronte di carri e di carretti, di alcune orme umane e di molti zoccoli di mucche (238 impronte) che evidenziano la vitalità di questa periferia.
Gli scarsi reperti ossei di interesse zooarcheologico (denti, frammenti di ossa lunghe e di cranio appartenenti a bovini adulti e ad almeno un suino anziano) rinvenuti nei campi, da interpretare verosimilmente come resti di concimazione, integrano i dati già in nostro possesso. Si pensa ad un allevamento diversificato (stabulazione forse di maiali in prossimità, allevamento brado di capre e pecore, allevamento stanziale di bovini al pascolo).

Pulizia delle impronte lasciate dai bovini in fuga al momento dell'eruzione delle Pomici di Avellino.

Campi arati con canale divisorio.